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Webmaster

11
Lug

How to Stop WordPress Asking for FTP details to Upgrade Plugins

Find out what user is running the web server by typing:
ps aux | grep ‘apache’

The command will return something similar to this:
root@ubuntu-box:/# ps aux | grep ‘apache’
root 1933 0.0 2.3 44900 12032 ? Ss Aug25 15:09 /usr/sbin/apache2 -k start
webuser 2572 0.0 6.2 66468 30246 ? S Mar10 0:04 /usr/sbin/apache2 -k start
webuser 6045 0.0 6.4 66884 31562 ? S Mar10 0:07 /usr/sbin/apache2 -k start
webuser 6786 0.0 5.6 64156 27632 ? S Mar10 0:10 /usr/sbin/apache2 -k start
This tells you that the web server is running under the user webuser.

You can now give that user recursive ownership (all subfolders) of your WordPress installation using the command:
chown -hR webuser:webuser /var/mydomain.com/public_html/wordpress/

Replacing webuser with whatever user is running your Apache server and the last part with the direct path to your root WordPress installation folder.

 

 

 

via limecanvas

 

9
Feb

10 consigli per ottimizzare l’indicizzazione

1. Iscrivi il negozio alle directory gratuite

La prima cosa da fare è iscriversi alle directory. Potrà sembrarti un po’ vincolante ma è il mezzo migliore per far comparire un sito tra i primi risultati dei motori di ricerca. Devi stabilire le parole chiave usate dai motori di ricerca per indicizzare il sito. Una descrizione (tra 500 e 1000 caratteri) ti sarà richiesta: bada a cambiarla di volta in volta per adattarla a ogni directory.

2. Ottimizza i tag

I tag presenti nel codice html sono letti e assimilati dai robot spider di Google e Cie. Sono utilizzati per qualificare il tuo sito e stabilire le richieste di ricerca per le quali dovresti essere pertinente.
Non dimenticare il tag Title: il titolo della pagina. Contiene il testo che compare in blu nelle pagine dei risultati di Google. Rappresenta una fonte importante di informazioni per il visitatore ma anche per i motori di ricerca. Lo scopo è convincere i futuri visitatori a cliccare sul link. Il titolo deve essere succinto (tra 5 e 10 parole – 60 caratteri), deve riprendere il tuo nome e le parole chiave della tua attività.
Ogni pagina del sito deve essere ottimizzata e avere il proprio titolo che conterrà di preferenza il nome dell’azienda e un sunto della pagina.

3. Proponi titoli espliciti e unici per i tuoi prodotti

Il titolo dei prodotti è un elemento primordiale per Google: è quello che analizzerà per primo e cui attribuirà la maggiore importanza. I titoli devono contenere la descrizione dettagliata di ogni articolo (marchio, tipo di prodotto, colore…) È, insieme alla descrizione, uno degli elementi chiave dell’indicizzazione. Bada a fare sì che nessun prodotto porti lo stesso titolo di un prodotto già presente sul sito.

 

4. Cura le URL!

Per essere ottimizzata, l’URL deve essere formata da nomi intelligibili. Privilegia il trattino alto per separare le parole chiave.
Le parole chiave sono estremamente importanti su Google. Sono pertanto da evitare le URL costituite da cifre inintelligibili o troppo lunghe.

 

5. Crea un blog

Un blog è un mezzo sicuro ed efficace per produrre contenuto. Bisogna sapere che i motori di ricerca adorano i nuovi contenuti in quanto lasciano intendere che il sito è attivo. Inserendo le parole chiave giuste nei tuoi articoli, puoi fare miracoli. Spesso è anche un’ottima strategia per comunicare con i clienti. Perché non prendere due piccioni con una fava?

6. Nomina correttamente le foto!

Spesso non ci si pensa ma è un punto importante. Google non sa leggere e analizzare le immagini ma può invece leggere il nome delle immagini. Prima di caricarle sul sito, rinomina le foto per una maggiore efficacia. Per esempio, «Ipod Nano Rosso 8Gb» sarà sempre meglio interpretato e indicizzato rispetto a «immagine7». Pensaci!

7. Inserisci contenuto

Non lo ripeteremo mai abbastanza: Google e gli altri motori di ricerca sono ghiotti di contenuti nuovi. Redigi quanto più testo puoi sul tuo sito: ciò lo renderà più seducente e vivo. Per farlo, crea pagine CMS che spiegano chi sei, come lavori, qual è la tua posizione sui pagamenti e sulla consegna… In altre parole, non ci sono limiti!
Puoi anche mettere le parole chiave in grassetto. È importante saper ben spaziare il testo, metterlo in risalto, strutturarlo per punti o tag.

8. Evita il duplicate content

Quando un medesimo contenuto è individuato su 2 URL diverse, Google lo interpreta come duplicate content – un contenuto duplicato che giudicherà di bassa qualità in quanto copiato. Poiché il contenuto duplicato perde valore, è preferibile evitarlo se non si vuole essere puniti dai motori di ricerca.

9. Accresci il numero di link ipertestuali verso le tue pagine

Creato da Google, il PageRank consente al motore di ricerca di determinare la pertinenza di un sito o di un blog. Di fatto, più il tuo PageRank è elevato, più chance avrai di posizionarti tra i primi risultati. E per aumentarlo, non ci sono segreti: devi aumentare il numero di link ipertestuali che rimandano alle tue pagine. Non esitare dunque a stringere partenariati con altri negozi / siti che aggiungeranno un link verso il tuo negozio o i tuoi prodotti.

10. Segui i tuoi risultati su Google Analytics

Google Analytics è uno strumento molto potente di analisi statistica che aiuta ad analizzare e a comprendere le visite registrate su un sito. Visualizzando informazioni precise sulle visite e incrociando i dati, puoi comprendere quel che interessa ai clienti e modificare il sito al fine di generare più traffico.
Del tutto gratuito, Google Analytics ti indicherà il numero di visitatori, le pagine visitate, i siti referenti, i browser usati. È una vera miniera d’ora da non trascurare!

via prestashop blog

11
Mar

Mollom, Captcha e Drupal

Leggendo qualcosa sull’ accessibilità dei siti web, mi sono imbattuto in un commento di un utente che, avendo qualche problema con la vista, lamentava la difficoltà di comprendere i captcha dei siti web. I captcha sono quelle scritte deformate utilizzate dai webmaster per la registrazione al sito, nei moduli di contatto, nei commenti ecc… I captcha sono utilizzati per lo più per bloccare i messaggi di spam automatici, cioè messaggi indesiderati o messaggi pubblicitari inviati automaticamente da programmi di terze persone. Questi invii sono bloccati appunto dalle varie modalità di filtro del captcha, che questi programmi non riescono a superare. Il captcha è quindi comunemente definito come un modulo in grado di capire se

il messaggio è stato inviato da una persona o da una macchina. In riferimento all’ accessibilità dei siti web, il W3C contempla l’ utilizzo del captcha nello standard WCGA 2.0, dove si afferma che “Se la finalità del contenuto non testuale è confermare che il contenuto viene utilizzato da una persona e non da un computer, allora verranno fornite alternative testuali che identifichino e descrivano lo scopo del contenuto non testuale, e forme alternative di CAPTCHA utilizzando diverse modalità di output per differenti tipologie di percezioni sensoriali al fine di soddisfare differenti disabilità”. verifica-parola-mollomIn pratica si dice che il captcha non deve essere solo un test visivo, ma deve essere affiancato da un test che utilizza altre percezioni sensoriali, ad esempio uditive. In Drupal esistono diversi tipi di captcha che possono verifica-parola-mollom-audioessere utilizzati; quello da me utilizzato è il moduloCAPTCHA tradizionale, molto leggero ed efficace, ma che offre come test solo una immagine o un test matematico, non uditivo. Ho visto che su Drupalitalia.org è utilizzato Mollom ed ho voluto provarlo. Mollom è un servizio web che consente di identificare la qualità dei contenuti e, cosa più importante, aiuta a bloccare lo spam sul blog, social network e qualsiasi sito web. E’ un servizio che può essere gratuito o a pagamento; il servizio gratuito copre un massimo di 100 spam giornalieri ed è più che sufficiente per un piccolo sito come il mio, ma la cosa più importante è che offre un test audio in alternativa al test visivo e che, da quello che si dice sul web, Mollom è un servizio veramente molto efficace.Protezioni-mollom Il test audio è abbastanza chiaro, anche se mi sembra solo in inglese. Mollom è disponibile come plugin per tantissime piattaforme, per Drupal, WordPress, Joomla e tanti altri ed è facilissimo da installare, configurare ed utilizzare; la documentazione offerta sul sito ufficiale di Mollom è chiarissima e semplice. Cosa che invece mi ha portato a riutilizzare il mio CAPTCHA tradizionale, è che Mollom, nella versione attuale per Drupal 6.x-1.10, non protegge iwebform ( da me utilizzati come moduli di contatto) anche se in fase di configurazione è attiva l’ opzione di protezione. Non è un mio limite, vista la letteratura disponibile sul sito ufficiale di Drupal a questo indirizzo. Per cui, per quanto concerne l’ accessibilità del mio sito, devo trovare ancora il captcha adatto. Sarà reCAPTCHA, CAPTCHA Pack o Egglue CAPTCHA?

Fonte: http://giovanninews.com/modulo-captcha-mollom

8
Dic

Sito Nice Noise

Ho pressochè terminato nicenoise.it, sito di una cover band locale.

Per realizzarlo ho utilizzato dBlog, piattaforma opensource scritta in asp, in quanto avevo a disposizione uno spazio Windows e tra le poche alternative mi è sembrata la migliore.

Fino ad ora dBlog mi è sembrato un buon software, con ottime potenzialità di crescita, abbastanza flessibile e personalizzabile per chi conosce un po’ di codice. Poi di positivo c’è anche che è un progetto italiano (complimenti a Marlenek per il lavoro svolto)!
Tuttavia per chi è abituato con WordPress o Drupal si sente molto la mancanza di alcune caratteristiche (url rewriting, plugin e template a iosa…) e secondo me dovrebbe essere migliorata la separazione tra contenuti e presentazione degli stessi.

4
Dic

Aggiornamento sito

Finalmente ho trovato un po’ di tempo per aggiornare WordPress all’ultima versione.

Dato che c’ero ho anche cambiato il tema, che ne pensate di questo Scroller Ozone?
Io lo trovo originale ed interessante, vorrei fare qualche modifica per migliorare la navigazione e la leggibiltà degli articoli, e per dare più risalto ad i contenuti non più molto recenti ma comunque interessanti.

UPDATE: continua il lavoro sulla grafica del sito, sono passato ad una versione “dark”, spero piaccia a qualcun altro oltre che a me…
To Do:

  • rimettere licensa cc
  • mettere a posto adsense
  • sistemare footer
  • tradurre tabs
  • inserire menu orizzontale
  • rimettere tag
  • sistemare commenti
  • sistemare blogroll
  • aggiungere tab last.fm
  • aggiungere tab delicious
  • aggiungere tab iniziale
  • sistemare pagine singole
  • sistemare pagine archivi
  • sistemare pagine categorie
18
Lug

Hosting php gratuiti

Per chiunque necessiti di spazio web con php, ecco alcuni hosting provider che lo offrono gatis:

Attenzione però, l’unico che ho testato e che risulta affidabile è ovviamente il già conosciuto altervista.org, per tutti gli altri non saprei cosa dirvi.

Per esempio ho appena eliminato dalla lista l’unico a cui mi ero iscritto, funzionava anche bene, peccato che da un giorno all’altro abbiano cancellato tutti gli account e si sia trasformati da servizio di hosting generico a servizio per la creazione di forum con phpbb…