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3
Mag

Test plugin wp2instagram II

Test plugin wp2instagram II

Prova autopost programmato con hashtags

#escape #escapeit #escaperoom

3
Mag

Test plugin wp2instagram

Prova plugin autopost

2
Set

Wiko Fever problema carica dopo aggiornamento Marshmallow

Wiko Fever problema carica, non si carica, ovvero va in carica solo da spento, dopo l’aggiornamento a Marshmallow.
E’ da poco stato rilasciato l’aggiornamento a Android Marshmallow 6.0 per Wiko Fever.
L’unica raccomandazione da parte della casa madre è quella di fare attenzione alla gestione della scheda SD in quanto cambia tra le due versioni del sistema operativo. Io però ho riscontrato altri due bug più fastidiosi: un malfunzionamento del tasto destro di accensione e soprattutto la batteria del telefono va in carica collegando il carica batterie solo quando è spento.

1. Tasto di accensione non funziona dopo l’aggiornamento

Per risolverlo è bastato riavviare il telefono: tenete premuto a lungo il tasto destro di accensione finché il telefono non si spegne, poi riaccendetelo normalmente.
Il problema però potrebbe ripresentarsi quando connetterete il carica batteria…

2. La batteria si carica solo a telefono spento

Per risolvere questo problema, ben più fastidioso, ho dovuto ripristinare il telefono.
Andate su Impostazioni -> Backup e ripristino -> Ripristino dati di fabbrica

ATTENZIONE se non volete perdere dati ed applicazioni ed essere costretti a riconfigurare e reinstallare le app, controllate che sia attivato “Backup dei miei dati” e “Ripristino automatico”.
Se non l’avete attivato fatelo ed aspettate che venga completato il backup prima di ripristinare i dati di fabbrica.
In questo modo dopo il reset vi basterà inserire il vostro account google al riavvio ed attendere che tutte le app vengano ripristinate.

Consigli per il dopo ripristino:

Disinstallate “Clean master”, i motivi li trovate spiegati qua:Clean master è dannoso

18
Lug

Prestashop errore “Property Product->date_upd is not valid”

Errore occorso durante l’update di alcuni prodotti tramite CSV, dopo l’aggiornamento alla versione 1.6.1

ESEMPIO:

  1. PEDALE BOSS PH-3 PHASER (ID: No ID) non può essere salvata
  2. Property Product->date_upd is not valid

 

SOLUZIONE: Modificare le date via SQL

UPDATE `ps_product` SET `date_upd` = '2015-08-07 16:58:53' WHERE `date_upd` = '0000-00-00 00:00:00'

UPDATE `ps_product_shop` SET `date_upd` = '2015-08-07 16:58:53' WHERE `date_upd` = '0000-00-00 00:00:00'

11
Lug

How to Stop WordPress Asking for FTP details to Upgrade Plugins

Find out what user is running the web server by typing:
ps aux | grep ‘apache’

The command will return something similar to this:
root@ubuntu-box:/# ps aux | grep ‘apache’
root 1933 0.0 2.3 44900 12032 ? Ss Aug25 15:09 /usr/sbin/apache2 -k start
webuser 2572 0.0 6.2 66468 30246 ? S Mar10 0:04 /usr/sbin/apache2 -k start
webuser 6045 0.0 6.4 66884 31562 ? S Mar10 0:07 /usr/sbin/apache2 -k start
webuser 6786 0.0 5.6 64156 27632 ? S Mar10 0:10 /usr/sbin/apache2 -k start
This tells you that the web server is running under the user webuser.

You can now give that user recursive ownership (all subfolders) of your WordPress installation using the command:
chown -hR webuser:webuser /var/mydomain.com/public_html/wordpress/

Replacing webuser with whatever user is running your Apache server and the last part with the direct path to your root WordPress installation folder.

 

 

 

via limecanvas

 

26
Lug

Ciao mondo!

Benvenuti! Ho rifatto da zero il mio sitarello, ci ho importanto anche il blog, troverete quindi anche i vecchi articoli dal 2005 in poi.

21
Nov

6 Resources And Tutorials On Kali Linux

6 Resources And Tutorials On Kali Linux.

20
Giu

Errore trasferimento Prestashop

La seguente è la procedura per attivare la funzione di error reporting di PHP, in modo da poter risolvere i problemi che creano il blocco del vostro shop, con conseguenti visualizzazioni di pagine completamente bianche.

Se il vostro front office o back office stanno generando delle pagine completamente bianche e non sapete più come risolvere il problema, dovrete abilitare l’error reporting:

  • Navigate con il vostro client FTP nella root del vostro store PrestaShop, entrate nella cartella /config/ e aprite il file config.inc.php
  • Modificate le seguenti due linee:
    1
    2
    @ini_set('display_errors', 'off');
    define('PS_DEBUG_SQL', false);

    in

    1
    2
    @ini_set('display_errors', 'on');
    define('PS_DEBUG_SQL', true);
  • Ricaricate il file e rivisitate la pagina che prima era bianca: ora potrete vedere gli errori di sistema, individuando la causa del blocco.
  • Se il problema persiste, potrebbe esserci un errore nella configurazione del file .htaccess. In questo caso, consigliamo di cancellarlo e rigenerarlo, seguendo questa guida.

via http://prestaitalia.it

9
Feb

10 consigli per ottimizzare l’indicizzazione

1. Iscrivi il negozio alle directory gratuite

La prima cosa da fare è iscriversi alle directory. Potrà sembrarti un po’ vincolante ma è il mezzo migliore per far comparire un sito tra i primi risultati dei motori di ricerca. Devi stabilire le parole chiave usate dai motori di ricerca per indicizzare il sito. Una descrizione (tra 500 e 1000 caratteri) ti sarà richiesta: bada a cambiarla di volta in volta per adattarla a ogni directory.

2. Ottimizza i tag

I tag presenti nel codice html sono letti e assimilati dai robot spider di Google e Cie. Sono utilizzati per qualificare il tuo sito e stabilire le richieste di ricerca per le quali dovresti essere pertinente.
Non dimenticare il tag Title: il titolo della pagina. Contiene il testo che compare in blu nelle pagine dei risultati di Google. Rappresenta una fonte importante di informazioni per il visitatore ma anche per i motori di ricerca. Lo scopo è convincere i futuri visitatori a cliccare sul link. Il titolo deve essere succinto (tra 5 e 10 parole – 60 caratteri), deve riprendere il tuo nome e le parole chiave della tua attività.
Ogni pagina del sito deve essere ottimizzata e avere il proprio titolo che conterrà di preferenza il nome dell’azienda e un sunto della pagina.

3. Proponi titoli espliciti e unici per i tuoi prodotti

Il titolo dei prodotti è un elemento primordiale per Google: è quello che analizzerà per primo e cui attribuirà la maggiore importanza. I titoli devono contenere la descrizione dettagliata di ogni articolo (marchio, tipo di prodotto, colore…) È, insieme alla descrizione, uno degli elementi chiave dell’indicizzazione. Bada a fare sì che nessun prodotto porti lo stesso titolo di un prodotto già presente sul sito.

 

4. Cura le URL!

Per essere ottimizzata, l’URL deve essere formata da nomi intelligibili. Privilegia il trattino alto per separare le parole chiave.
Le parole chiave sono estremamente importanti su Google. Sono pertanto da evitare le URL costituite da cifre inintelligibili o troppo lunghe.

 

5. Crea un blog

Un blog è un mezzo sicuro ed efficace per produrre contenuto. Bisogna sapere che i motori di ricerca adorano i nuovi contenuti in quanto lasciano intendere che il sito è attivo. Inserendo le parole chiave giuste nei tuoi articoli, puoi fare miracoli. Spesso è anche un’ottima strategia per comunicare con i clienti. Perché non prendere due piccioni con una fava?

6. Nomina correttamente le foto!

Spesso non ci si pensa ma è un punto importante. Google non sa leggere e analizzare le immagini ma può invece leggere il nome delle immagini. Prima di caricarle sul sito, rinomina le foto per una maggiore efficacia. Per esempio, «Ipod Nano Rosso 8Gb» sarà sempre meglio interpretato e indicizzato rispetto a «immagine7». Pensaci!

7. Inserisci contenuto

Non lo ripeteremo mai abbastanza: Google e gli altri motori di ricerca sono ghiotti di contenuti nuovi. Redigi quanto più testo puoi sul tuo sito: ciò lo renderà più seducente e vivo. Per farlo, crea pagine CMS che spiegano chi sei, come lavori, qual è la tua posizione sui pagamenti e sulla consegna… In altre parole, non ci sono limiti!
Puoi anche mettere le parole chiave in grassetto. È importante saper ben spaziare il testo, metterlo in risalto, strutturarlo per punti o tag.

8. Evita il duplicate content

Quando un medesimo contenuto è individuato su 2 URL diverse, Google lo interpreta come duplicate content – un contenuto duplicato che giudicherà di bassa qualità in quanto copiato. Poiché il contenuto duplicato perde valore, è preferibile evitarlo se non si vuole essere puniti dai motori di ricerca.

9. Accresci il numero di link ipertestuali verso le tue pagine

Creato da Google, il PageRank consente al motore di ricerca di determinare la pertinenza di un sito o di un blog. Di fatto, più il tuo PageRank è elevato, più chance avrai di posizionarti tra i primi risultati. E per aumentarlo, non ci sono segreti: devi aumentare il numero di link ipertestuali che rimandano alle tue pagine. Non esitare dunque a stringere partenariati con altri negozi / siti che aggiungeranno un link verso il tuo negozio o i tuoi prodotti.

10. Segui i tuoi risultati su Google Analytics

Google Analytics è uno strumento molto potente di analisi statistica che aiuta ad analizzare e a comprendere le visite registrate su un sito. Visualizzando informazioni precise sulle visite e incrociando i dati, puoi comprendere quel che interessa ai clienti e modificare il sito al fine di generare più traffico.
Del tutto gratuito, Google Analytics ti indicherà il numero di visitatori, le pagine visitate, i siti referenti, i browser usati. È una vera miniera d’ora da non trascurare!

via prestashop blog

4
Gen

Xorg e ATI Rage 128 AGP

Installare il pacchetto firmware-linux-nonfree grazie al quale nello xorg.conf si può usare il driver “ati”.

lanciare Xorg -configure

copiare xorg.conf in /etc/X11

 

via http://forum.debianizzati.org/viewtopic.php?t=42965